Bando stufe FVG: ultimi giorni per il contributo

13 luglio 2026
Bando stufe FVG: ultimi giorni per il contributo

Manca pochissimo alla chiusura del bando regionale per la sostituzione di stufe, caminetti e caldaie a biomassa. 

Chi in Friuli Venezia Giulia ha in programma di cambiare il proprio impianto di riscaldamento domestico ha tempo solo fino alle ore 16.30 del 15 luglio 2026 per presentare la domanda.

Di cosa si tratta

La Regione Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione un bando da oltre 4 milioni di euro (465mila euro di risorse regionali più 3,5 milioni dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica) per aiutare le famiglie a sostituire i vecchi generatori di calore a biomassa legnosa con impianti più efficienti e meno inquinanti.

Nella precedente edizione, tra il 2024 e il 2025, il bando aveva già permesso di sostituire 1.414 impianti obsoleti: un segnale della buona risposta dei cittadini a questa misura.

Chi può richiedere il contributo

Possono fare domanda i proprietari o i titolari di diritti reali o personali su un'abitazione in Friuli Venezia Giulia che:

  • dismettono un generatore di calore fino a 35 kW con classe ambientale pari o inferiore a 3 stelle, oppure non classificato;
  • lo sostituiscono con un nuovo generatore di classe almeno 4 stelle, oppure con una pompa di calore elettrica (aria/aria o aria/acqua).

Sono ammesse anche le spese sostenute nei 12 mesi precedenti la presentazione della domanda: chi ha già fatto i lavori quest'anno può quindi comunque rientrare nel contributo.

Quanto vale il contributo

L'importo cambia in base al Comune di residenza:

  • nei Comuni dove, negli ultimi cinque anni, sono stati registrati superamenti dei limiti di benzo[a]pirene, il contributo arriva fino a 4.000 euro per caldaie e pompe di calore e fino a 3.000 euro per stufe e camini;
  • negli altri Comuni della regione, il contributo massimo è di 3.000 euro per caldaie e pompe di calore e di 2.000 euro per stufe e camini.

Come fare domanda

La richiesta va presentata esclusivamente online, tramite il portale regionale dedicato, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. La domanda può essere inoltrata direttamente dal cittadino oppure da un soggetto delegato, ad esempio un installatore o un tecnico di fiducia.

Alla domanda vanno allegati i documenti relativi all'immobile, al vecchio generatore dismesso, al nuovo impianto installato, oltre a fatture e certificazioni richieste dal bando. I contributi vengono erogati in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili: conviene quindi non aspettare gli ultimi giorni.

Perché conviene affrettarsi

Con la scadenza fissata al 15 luglio 2026, il tempo per preparare la documentazione è ormai ridotto. Chi ha già sostituito l'impianto negli ultimi mesi, o ha intenzione di farlo a breve, dovrebbe verificare subito i requisiti e raccogliere la documentazione necessaria per non perdere l'occasione.


Vuoi capire se il tuo impianto rientra tra quelli ammessi al contributo o hai bisogno di supporto per presentare la domanda in tempo? 

Il nostro team ti affianca nella verifica dei requisiti e nella preparazione di tutta la documentazione necessaria.